Il Numero 14, Numero Lunare e Karmico

numero 14

Il 14 è un numero molto particolare. Nelle analisi numerologiche siamo soliti associarlo alla sua sola valenza karmica ma, in realtà, ha anche molti altri significati. Vediamo cosa scrive un eminente esperto a questo proposito.

“In molti casi, i numeri superiori traggono significato dal legame con i propri divisori, in quanto multipli di numeri portafortuna, che poi possono essere interpretati dagli esperti in diversi modi. Alcuni acquistano significato attraverso il loro rapporto con la Luna, e altri come divisori o multipli di 360, numero del cerchio.

Il quattrodici rientra nella categoria degli importanti numeri lunari, in quanto quattordici giorni consentono alla luna nuova di completare il proprio dominio e trasformarsi in luna piena. Le quattrodici divinità di Babilonia, che accompagnano Nergal nella discesa agli Inferi, risalgono a questa concezione. In questo caso, naturalmente, i quattrodici che attraversano le sette porte della Tenebra, sono da intendersi come rafforzamento del sette. Forse anche i quattordici santi ausiliatori della Chiesa cattolica devono essere inseriti in questa tradizione.

Alcune relazioni sotterranee ci portano ai quattordici “martiri innocenti” della “shi’a. Il carattere protettivo dei quattrodici emerge anche nell’antica benedizione serale usata da Engelbert  Humperdinck:

“La sera, quando vado a dormire,

mi accompagnano quattordici angeli…”

In questo contesto si può anche pensare alle quattrodici parti in cui, secondo la tradizione egizia, venne smembrato il buon dio Osiride. Ogni pezzo portò la benedizione divina alla terra su cui giaceva. Va da sé che in una tradizione fortemente legata alla luna come quella islamica, il quattrodici assume un ruolo particolare.

Nella filosofia dei “fratelli della purezza” di Bassora, il quattordici occupa un posto di rilievo. Esso è la metà di ventotto, il numero delle stazioni lunari e delle lettere che compongono l’alfabeto arabo. Si riflette nelle quattordici parti della mano e nelle quattordici vertebre della colonna vertebrale. Inoltre, l’alfabeto arabo, comprende quattrodici lettere solari e quattordici lunari, quattordici lettere con il punto e quattordici senza punto, considerazioni che, nell’interpretazione mistica delle lettere, hanno un ruolo rilevante.

In particolare fu il gruppo sciita degli Hurufi che, nel XIV secolo, diede seguito a tali speculazioni riguardanti il quattordici: le parole Yad (mano) e wadschh (viso) hanno infatti lo stesso valore numerico quattordici.

Naturalmente non mancano speculazioni riguardanti il profeta Maometto. Uno dei suoi nomi Taha ha il valore numerico quattrodici e allude al fatto che egli appare raggiante come la luna piena nell’oscurità del mondo.

Quattordici anni è anche l’età ideale del fanciullo con il viso perfetto, “simile a luna piena”, come lo descrive il poeta arabo:

“Come la luna era sette più sette,

davanti a cui si inchinano i sette climi

e i sette cieli…”

…”

Questo breve estratto dal libro di Franz Carl Endres, ci fornisce una visione più ampia del Numero 14, rispetto alla nostra tradizione numerologico-kabalistica, oltre alla definizione del Numero 14 in quanto Numero Karmico.

Indubbiamente, il richiamo ai quattordici santi ausiliatori, ovvero il doppio di sette, ci riporta al simbolo della bontà legata all’aiuto concesso dagli angeli al genere umano.

Quando questo numero compare nella nostra Tavola Numerologica Personale significa che dobbiamo imparare a governare gli estremi delle emozioni.

(Tratto da: “Dizionario dei Numeri” di F.C.Endres e A. Schimmel)

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