Come scegliere il nome del nostro bambino

Scopriamo insieme, quanto sia importante scegliere il nome del nostro bambino nel modo giusto. Quando ci apprestiamo a decidere il nome che assegneremo al nostro piccolo in arrivo, dobbiamo necessariamente considerare alcuni aspetti importanti. Innanzitutto, dovremo tener conto delle radici della nostra famiglia di origine o, per lo meno, ne saremo inevitabilmente condizionati in qualche modo.

La struttura familiare di riferimento, ci passa in eredità usanze e orientamento religioso che sono particolari non trascurabili, quando stiamo scegliendo il nome del nuovo nato. Influenze caratteriali, sonorità e nomi che ricorrono nelle generazioni precedenti, sono determinanti e vedremo perché. Ricordiamo sempre, poi, che il nostro bambino porterà questo nome per tutta la vita e, la prima cosa di cui dovremo aver cura, è che il nome sia in armonia con il cognome, per evitare che possa provocare derisione in coloro che lo circondano. Scegliere un nome originale può essere senza dubbio una buona cosa, purché non risulti troppo difficoltoso nel pronunciarlo, prima di tutto per il bambino, dal momento che questo potrebbe causargli imbarazzo.

Dobbiamo ricordare anche che il nome può influire sulla personalità del piccolo, fino al punto di condizionarlo nelle relazioni. Tutto questo accadrà a scuola, con gli amici, ma anche nella sua vita di adulto e nella vita professionale. La linea da adottare per scegliere il nome, perciò, dovrebbe tenere conto di questi requisiti :

  • che il nome abbia un significato etimologico, una “radice” che sia in linea con la storia familiare e possa esprimere al meglio la vita futura del bambino incluse le vostre personali aspirazioni
  • il “suono” del nome deve produrre armonia, collegandolo al cognome; si eviteranno, in questo modo, derisione o ilarità
  • calcolare il valore numerologico del nome per individuare, sin da subito, le caratteristiche fondamentali che apporterebbe al nuovo nato

Ad integrare queste linee guida, possiamo sviluppare alcune riflessioni. Prima di tutto, da dove partire? Dal significato del nome o dal suo suono? Dalla preferenza come impatto o dal suo contenuto, augurio?

Se scegliamo di privilegiare il suono, dobbiamo domandarci se ci interessa sapere anche la radice etimologica del nome individuato. Se poi l’etimologia o il significato etimologico non ci piacciono, lo adotteremo lo stesso oppure cercheremo di “personalizzarlo” reinterpretando il nome? E ancora. Se scelgo d orientarmi sul significato, a quali domande devo rispondere per capire quale sia il significato più giusto per il nuovo nato?

Devo riflettere su un’ipotetica caratteristica? Il nome mi deve ricordare un’atmosfera o un ambiente positivi? Il nome deve essere un augurio? Se poi scelgo che voglio augurargli qualcosa che penso sia molto importante, devo considerarlo per me o per lui? Questo nome conterrà i valori profondi che vorrei trasmettergli? Che vita desidero per lui? Quali sentimenti e situazioni vorrei che potesse vivere? E poi. Il nome deve nascere dalla mia cultura oppure scelgo che arrivi da usanze lontane, da mondi che mi affascinano, per esempio?

Tutte queste riflessioni, in sede di scelta, vogliono stimolare la consapevolezza di quanto sia importante questo gesto. Quanto di “noi” mettiamo nel decidere il nome di nostro figlio? E , soprattutto, è auspicabile “marcarlo” con una parte di noi? Pensiamo al nuovo essere umano che nascerà e cerchiamo, il più possibile, di dissociarci. Ovviamente è inteso in senso positivo, dal punto di vista psicologico, rivolto all’azione della scelta del nome che lo identificherà. La sua esistenza è unica e irripetibile, come quella di ciascuno di noi e, senza alcun dubbio, parte dal suo Nome. 

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